La complessità del denaro: Jeffrey Epstein con Steve Bannon
Sun Feb 08 2026
L'Illiteratismo Finanziario: La Reputazione come DebitoLa tesi di Epstein è brutale: i leader mondiali sono analfabeti funzionali del denaro. Il potere politico moderno non è figlio della competenza tecnica, ma della popolarità, una valuta volatile che non ha alcun rapporto con il calcolo. Il punto di rottura risiede nell'incomprensione della riserva frazionaria (fractionalized banking). Mentre il cittadino comune immagina la banca come una cassaforte, la realtà è che il sistema permette di prestare nove dollari per ogni dollaro realmente posseduto. Per un politico, un aumento degli asset bancari suona come prosperità; per un analista, significa semplicemente che il mondo è più indebitato, poiché l'asset di una banca è il debito di qualcun altro."Quando sono cresciuto, tutti sapevano che ero un Rockefeller. Non sapevano che mio padre mi disse che non mi avrebbe lasciato un centesimo... ma ogni volta che uscivamo a cena, i miei amici lasciavano a me il conto perché ero un Rockefeller. Il nome era la reputazione, ma la realtà era il debito." — David Rockefeller, nell'aneddoto citato da Epstein per illustrare la vacuità del prestigio rispetto ai numeri.
More
L'Illiteratismo Finanziario: La Reputazione come DebitoLa tesi di Epstein è brutale: i leader mondiali sono analfabeti funzionali del denaro. Il potere politico moderno non è figlio della competenza tecnica, ma della popolarità, una valuta volatile che non ha alcun rapporto con il calcolo. Il punto di rottura risiede nell'incomprensione della riserva frazionaria (fractionalized banking). Mentre il cittadino comune immagina la banca come una cassaforte, la realtà è che il sistema permette di prestare nove dollari per ogni dollaro realmente posseduto. Per un politico, un aumento degli asset bancari suona come prosperità; per un analista, significa semplicemente che il mondo è più indebitato, poiché l'asset di una banca è il debito di qualcun altro."Quando sono cresciuto, tutti sapevano che ero un Rockefeller. Non sapevano che mio padre mi disse che non mi avrebbe lasciato un centesimo... ma ogni volta che uscivamo a cena, i miei amici lasciavano a me il conto perché ero un Rockefeller. Il nome era la reputazione, ma la realtà era il debito." — David Rockefeller, nell'aneddoto citato da Epstein per illustrare la vacuità del prestigio rispetto ai numeri.